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Cittadinanza Italiana Iure Sanguinis: Posso Ancora Richiederla?

Negli ultimi mesi, a causa del Decreto-Legge n. 36 del 28 marzo 2025, poi convertito nella Legge n. 74 del 23 maggio 2025 la normativa italiana sulla cittadinanza iure sanguinis (cioè per discendenza da antenati italiani) ha subito cambiamenti profondi. 

 

L’entrata in vigore del Decreto-Legge n. 36 del 28 marzo 2025, con effetti retroattivi fissati al 27 marzo, ha generato molta confusione tra chi stava pianificando di richiedere la cittadinanza italiana basandosi sulle origini familiari lontane, ma anche forte incertezza tra migliaia di richiedenti che si sono trovati improvvisamente esclusi pur avendo maturato i requisiti secondo la normativa precedente. La retroattività della misura ha sollevato dubbi anche sotto il profilo della tutela dell’affidamento e della certezza del diritto, alimentando un clima di grande confusione.

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Fino a poco tempo fa, chiunque potesse dimostrare una linea di discendenza ininterrotta da un antenato italiano nato dopo il 17 marzo 1861 poteva chiedere la cittadinanza italiana, senza limiti generazionali. Questa regola aveva permesso a milioni di persone nel mondo di avanzare richieste basate su trisavoli, bisnonni o nonni italiani.

 

Tuttavia, con l’entrata in vigore della nuova legge,  la situazione è cambiata profondamente.

 

Secondo le nuove norme, la cittadinanza italiana per discendenza non è più automatica per discendenti lontani.

 

Si puo' ancora richiedere la cittadinanza italiana se si rientri in uno dei seguenti casi:

 

  • La domanda completa e' stata presentata prima del 27 marzo 2025 (o vi e' un procedimento giudiziario attivo prima di quella data).
  • Se si ha un genitore nato in Italia che è cittadino italiano. 
  • Se si ha un genitore che ha vissuto legalmente in Italia per almeno due anni prima della nascita del richiedente e aveva la cittadinanza italiana.
  • Se si ha un nonno nato in Italia che era cittadino italiano.

 

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Se la richiesta si basa solo su antenati più lontani (come bisnonni o trisavoli) e non si hanno legami più stretti o legami di residenza, non si puo' più presentare domanda per cittadinanza iure sanguinis secondo le regole entrate in vigore dal 28 marzo 2025, tranne per chi avesse domande già avviate.

 

Prima della riforma, un cittadino britannico (o di qualsiasi altro paese) con un bisnonno italiano poteva cercare di ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana  purché dimostrasse l’assenza di naturalizzazioni o rinunce nella catena familiare.

Con le nuove regole:

 

  • Solo i parenti più prossimi (genitori e nonni) contano ai fini dell’applicazione del diritto.
  • La legge introduce un concetto di “collegamento genuino” con lo Stato italiano, attraverso la nascita in Italia o un periodo di residenza significativa dei genitori.
  • Gli uffici consolari italiani stanno già applicando queste regole nelle verifiche delle domande ricevute dopo il 28 marzo 2025.

 

Ad ogni modo, se le nuove regole escludono migliaia di ex potenziali italiani dall'applicare via iure sanguinis,  esistono ancora le altre strade per ottenere la cittadinanza italiana, che, al momento, non sono state ancora toccate dal legislatore:

 

Naturalizzazione per residenza: vivere legalmente in Italia per un certo numero di anni, con requisiti che possono variare in base alle diverse situazioni; 

Residenza per discendenti: alcune modifiche facilitano il percorso per i figli o nipoti di cittadini italiani che vivono in Italia per almeno 2 anni.

Cittadinanza per matrimonio o altre situazioni speciali.

 

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Bookcase- Italian Citizenship

In conclusione si puo' ancora richiedere la cittadinanza italiana iure sanguinis solo se soddisfi i nuovi criteri fissati dalla legge entrata in vigore nel 2025 o se si era già avviato il processo prima della scadenza di marzo 2025.

 

Se invece il legame con l’Italia si basa su antenati più lontani e non si ha un genitore o nonno italiano conforme alle nuove regole, 

l’accesso alla cittadinanza attraverso la discendenza non è più possibile sotto il regime attuale.

 

Da evidenziare pero' che sulla riforma del 2025 pende ora l’attesa per una possibile pronuncia della Corte Costituzionale, chiamata a valutare se le nuove restrizioni siano compatibili  con i principi di uguaglianza e tutela dei diritti già maturati. Al centro del dibattito c’è la scelta di limitare il riconoscimento ai soli discendenti più prossimi e di introdurre il requisito di un “collegamento genuino” con l’Italia. Se la Corte dovesse intervenire dichiarando illegittime alcune parti della legge, lo scenario potrebbe cambiare nuovamente; in caso contrario, il nuovo impianto restrittivo diventerà il punto fermo definitivo in materia di cittadinanza iure sanguinis.

Questo e' un articolo generico e non una consulenza legale.

La Complessità della Cittadinanza Italiana Post-Riforma

Le recenti modifiche normative alla cittadinanza iure sanguinis rappresentano uno dei cambiamenti più significativi degli ultimi decenni, introducendo criteri restrittivi che richiedono un'attenta analisi documentale. Latitude Law offre consulenza specialistica per navigare tra i nuovi requisiti di residenza e i limiti generazionali, assicurando che la vostra pratica sia conforme alla legislazione vigente e protetta dalle incertezze procedurali derivanti dalla nuova legge.

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